I Musei Capitolini di Roma sono il principale museo civico comunale di Roma e fanno parte del “Sistema dei Musei in comune“. Si parla di “musei”, al plurale, in quanto alla originaria raccolta di sculture antiche fu aggiunta da Benedetto XIV, nel XVIII secolo, la Pinacoteca, di soggetti prevalentemente romani. Aperto al pubblico nell’anno 1734, sotto Clemente XII, è considerato il primo museo al mondo, inteso come luogo dove l’arte fosse fruibile da tutti e non solo dai proprietari.
Alla fine della meravigliosa visita nel LUX IN ARCANA ci troviamo davanti alla Medusa di Gian Lorenzo Bernini, situata nella sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori, prodigioso ritratto, un busto di marmo bianco alto 50 centimetri, è stato infatti pulito e restaurato per la prima volta con un intervento di quattro mesi recuperando la patina originale, ed è visibile da tutte le parti rivelando quello che prima non si vedeva. I capelli sulla nuca dell’ex bellissima fanciulla consacrata a Minerva, dalla chioma abbagliante, non si sono ancora trasformati in serpi come i capelli sulla fronte che sembrano schizzare verso l’osservatore e si attorcigliano fra di loro in un gioco di movimento.
Secondo la mitologia Greca, Medusa era una bellissima fanciulla che fu sedotta da Poseidone nell’ tempio di Atena, che infuriata dal fatto trasforma Medusa in un orrendo mostro, tra cui i capelli, che erano stati trasformati in serpenti ed al suo sguardo aveva dato la capacità di trasformare in pietra chiunque la guardasse negli occhi.
Una scultura particolare, bella che mi ha regalato un viaggio nel passato mitologico e magico della nostra historia.

![]()
Continuiamo il nostro percorso e ci dirigiamo al Esedra di Marco Aurelio, dove troveremo La Lupa Capitolina o di Roma ( sposta temporalmente li per che la “sua” sala ospita Lux in Arcana) simbolo della città, il bronzo della Lupa Capitolina, a lungo tempo ritenuta un’opera etrusca del V secolo a.C. e solo recentemente ritenuta da alcuni restauratori come risalente al XII secolo.


L’opera forse più famosa che vi è conservata è la statua equestre di Marco Aurelio; quella al centro della piazza è una copia, mentre l’originale, dopo essere stato sottoposto a lavori di restauro, è ora nella nuova aula vetrata, l’Esedra di Marco Aurelio, nel Giardino Romano, dietro Palazzo dei Conservatori.
Qui si trova la nuova sistemazione attorno alle fondamenta del Tempio di Giove Ottimo Massimo



Proseguendo nella nostra visita troviamo altre bellissime sculture, opere d’arte davvero belle e impressionanti, verso la fine del percorso ci troviamo davanti alla Pinacoteca del museo dove le pitture e opere provengono inizialmente dalla collezione della famiglia dei marchesi Sacchetti e dei principi Pio di Savoia che con il passare degli anni si arricchisce di preziose opere artistiche, che tra le quali la più affascinante e’ ” La zingara che predice la ventura“ovvero “Buona ventura” dipinto ad olio su tela di cm 115 x 150 realizzato tra il 1593 ed il 1594 opera di Michelangelo da Caravaggio . Il soggetto è una zingara che mentre legge la mano al cavaliere, gli ruba l’anello che porta alla mano. La tradizione vuole che Caravaggio avesse scelto per modella una vera zingara che vide passare davanti al suo studio.
Devo dire che questo quadro e’ l’unica opera che offre informazione addizionale in linguaggio braille per le persone non vedenti, offre uno schermo con la spiegazione il linguaggio per i non udenti
Un’altra versione di questo dipinto è al Louvre di Parigi.

-
La visita a questo museo capitolino e’ stata davvero emozionante e molto interessante per noi adulti, per le bambine ancora no , loro sono più attratte da altre cose pero almeno si ricorderanno di qualcosa quando torneranno per conto loro, dopo alcuni giorni passati dalla nostra visita Nicole si ricorda di più delle scale di marmo dove salis e scendeva in continuazione, della Lupa Capitolina, della statua equestre di Marco Aurelio, delle cuffie con la informazione sul quadro di Caravaggio, e di quando faceva, sempre Nicole, tante foto alle sculture di marmo. Invece per Stefania, solo e’ piaciuta la Lupa con Romolo e Remo.
Continueremo con le nostre visite ai musei romani, non solo ora che e’ La Settimana della Cultura se no al meno una volta ogni uno o due mesi abitando in una città’ così ricca dobbiamo conoscerla di più’.















































